Stufa di sentire ridere sguaiatamente ma senza allegria. Senza quella scintilla di vero e sano divertimento che non mancava mai quando ridevi con noialtre.
Stufa di sentire commenti astiosi nei confronti di qualunque essere vivente.
Stufa di saltare sull'attenti ogni volta che sento brusio proveniente dalle tue parte, consapevole del fatto che tu stia dicendo qualche cattiveria e temendo che quella volta magari il bersaglio sia io.
Allibita. Allibita per quel "ma chi mi ha scritto questo bigliettino?". Stavo per mettermi a piangere, per inciso. Ero tesa come una corda di violino e sicuramente non era a causa tua se la mia reazione sarebbe potuta essere un po' esagerata. Quando hai pronunciato quella stupida frase, magari proprio perché non avevi davvero riconosciuto la calligrafia, non lo so, può essere, mi hai ferita - di nuovo. Io cercavo di essere gentile e tu ti sei dovuta sforzare per rispondere in modo carino. Pensi che non me ne sia accorta? Mi sottovaluti davvero.
Se dopo tre anni
in engem Kontakt non conosci ancora la mia calligrafia mi viene voglia di tornare indietro a quel giorno in cui iniziò tutto e chiedere alla professoressa di matematica di non farmi sedere con te in ultima fila. Mi vien voglia di tornare indietro nel tempo e mandarti al diavolo direttamente al primo litigio.
Mi viene voglia, oltre tutto, di prenderti a schiaffi quando mi guardi in quel modo insofferente e superiore. Perché, amica mia, se tu fossi davvero superiore come credi avresti compreso i tuoi errori. Io ho riconosciuto i miei davanti a te - giusto dopo che mi hai dato della codarda, mi pare -, mentre tu sei solo stata in grado di dirmi che per te non ho combattuto abbastanza.
Sei una sorta di principessa, vero? Siamo tutti tuoi sudditi. La prossima volta che ti incontrerò ti renderò grazie con una riverenza.
Mi viene voglia di riderti in faccia quando non hai la luna storta e allora pretendi che io rida con te come una volta. Non è tutto dovuto, cara mia. Non puoi trattarmi come un paio di calzini sporchi e poi aspettarti che io faccia finta di niente solo quando vuoi tu.
Mi credi invidiosa? Dio, no, invidiosa proprio no. Sono delusa, questo sì. Delusa perché so di conoscerti e so che sei sempre stata la persona insulsa che vedo ora. Quello che non so è come io abbia fatto a non rendermene conto prima.
So di passare per quella che rosica. Forse lo sono, e se lo sono è perché questa rosicona ti vuole bene e ci è rimasta di merda. Ma questa rosicona ne ha anche le scatole piene dei tuoi comportamenti e non tornerà indietro per nessun motivo.