Ecco a voi un paragrafo totalmente inutile che ho tagliato via dal capitolo 23 di Cows and jeans, in quanto, appunto, assolutamente privo di significato ai fini della trama. Però, ecco, in caso qualcuno avesse voglia di leggerlo, l'ho comunque postato qui.
(Non l'ho riletto, eventuali errori verranno presto corretti).
"Ma va? Nevica, ora? State a vedere che Edward è fuori che taglia il ghiaccio e fa nevicare!"
"Pan, chiudi il becco!"
Quel pomeriggio il salotto di casa mia era immerso nel buio e nel silenzio, gli unici suoni udibili erano quelli provenienti dal televisore, che trasmetteva il film Edward mani di forbice, ...e i miei continui commenti. Sapevo di risultare irritante, a volte, ma era più forte di me: non riuscivo a non commentare a mezza voce ogni cosa che mi suonava strana.
Un verso di frustrazione venne emesso da mio fratello, quando la scena successiva del film rivelò proprio che il protagonista del film, intagliando statue di ghiaccio in cortile, stava facendo nevicare.
"Ti odio!" sbottò Joshua, lanciandomi un cuscino. "Smettila di fare spoiler! Se hai già visto il film vattene in un'altra stanza!"
"Ma io non l'ho visto..." obiettai, sincera, facendo ridacchiare Emily.
"Sst, state zitti!" intervenne Malcom, agitando una mano come infastidito da qualche insetto.
Avrei voluto mandarlo a quel paese, ma il suono del telefono me lo impedì.
Driiin.
"Vai tu" decise mio fratello, senza staccare gli occhi dallo schermo.
Driiin.
"Perché non vai tu, scusa?" protestai, scontenta.
Driiin.
"Io voglio vedere il film".
Driiin.
"Anche io!"
Driiin.
"Tu l'hai già visto".
Driiin.
"Non è vero!"
Driiin.
"Ma se..."
"Chiudete quelle boccacce?!" strillò Malcom, alzandosi in piedi con stizza.
Driiin.
"Calmati, eh!" esclamai, alzandomi per andare a rispondere, sconfitta. Mi incamminai pigramente verso la cucina, inveendo mentalmente contro chiunque avesse deciso di telefonare.
Driiin.
"Ti muovi?!" gridò Josh dal salotto.
"La prossima volta ci vai tu!" sbottai, stizzita, poi presi la cornetta e premetti il pulsante verde, affrettandomi a chiedere "Pronto?" prima che mio fratello ricominciasse ad urlare.
"Pronto!" rispose entusiasta la voce maschile dall'altro capo.
Ehm, ...no. Non è così che funzionano le telefonate, amico. "Chi parla?" tentai di nuovo, paziente.
"Sono io!"
Ah, certo! Come ho fatto a non pensarci prima? Ero indecisa se dare del tu o del lei a quel genio con cui stavo parlando, ma optai per la seconda persona, visto che eravamo così in confidenza da non dover dire nemmeno chi fossimo. "Hai bisogno?" continuai, fingendo che quella conversazione fosse del tutto normale. Mi sentivo tanto vittima di uno scherzo. Uno scherzo incredibilmente stupido.
"No, volevo solo sapere come stavi".
"Oh, ehm... carino da parte tua." Iniziai a sospettare che fosse davvero qualcuno che conoscevo, ma di cui non avevo riconosciuto la voce. "Sto bene. Anche se..." Ok, se dovevo fare una figura del cavolo tanto valeva farla subito, prima di fare qualche enorme gaffe. "...penso di non aver afferrato chi sei, ecco" ammisi.
"Scusa, non ho capito". Eppure la linea non era disturbata e non mi sembrava di parlare un'altra lingua.
Alzai gli occhi al soffitto. "Chi sei?" ripetei.
"Non ho capito la prima parola".
"CHI?" sillabai, iniziando a spazientirmi.
"Sto cazzo!" fu la pronta risposta del ragazzo dall'altra parte.
Rimasi immobile qualche istante, metabolizzando che, effettivamente, ero esattamente vittima di un idiotissimo scherzo. Ascoltai in silenzio la risata del ragazzo. Anzi, le risate, perché non c'era una sola persona dall'altra parte di quella cornetta. Dovevano essere in gruppo e si stavano decisamente divertendo -alle mie spalle. In preda alla stizza pensai che dovevo ricordarmi di chiedere a Malcom se avesse un fratello, perché doveva essere stato lui a giocarmi lo scherzone del secolo. Anche se in realtà quella risata mi sembrava di averla già sentita...
Poi realizzai.
"Per la barba di Merlino, Terrence!" sbottai, incredula.
"Ops" disse la voce dall'altra parte, un attimo prima di riattaccare.
"Oh, perfetto" farfugliai, osservando sconcertata la cornetta. Premetti a mia volta il pulsante rosso, scrollando il capo. L'unico idiota che sprecava soldi a Sperdutolandia utilizzando il telefono, aveva scelto me come bersaglio per i suoi fenomenali scherzi. Si poteva essere più, ehm... fortunati?
Ciao!*-*
RispondiEliminaOk, avevo già visto questo 'taglio', diciamo, ma avevo prima voglia -ovviamente- di leggere il capitolo da cui era tratto! Ora leggo e poi ti lascio un commento qua. :D [insomma, non potevo lasciarlo su EFP (con tutto l'impegno che ci ho messo per fare le recensioni ordinate e con una certa logica - non nota ai più-)!] (ora apro un'altra parentesi, così... per sport!XD
Come, nessuno là ha mai visto Edward mani di forbice (a me ha sempre fatto un po' impressione, quel film!XD)?
E' meraviglioso questo pezzetto di capitolo!*-*
Fa morire dal ridere! ahahah che tonto che è Terrence!
Perché lo hai cancellato, alla fine?:)
Va be', ho finito di parlare, cioè, potrei continuare a parlare di niente per secoli, ma non è il caso, no?
Poi magari ti stufi, è il terzo scritto che ti lascio stasera! Potresti decidere di uccidermi. u_u
Ciao ciao!*-*
MP.